Mi sono accorta che nell’ultimo periodo ho postato sempre più frequentemente online i risultati della mia nail art casalinga, per cui ho deciso di legittimare la cosa un po’ meglio e accorparla con un’altra mia passione: collezionare libri. Tempo e voglia permettendo, questa è la prima di una serie di manicure ispirate da libri.
Primo capitolo, Fakir Musafar – “Spirit+Flesh”.
Chiunque sia appassionato di body modification “seria” sicuramente conosce Fakir, uno dei pionieri del modern primitive movement. Il suo libro è particolarmente interessante anche perchè oltre a far vedere uno scorcio nella sottocultura attraverso gli anni, a differenza delle solite pubblicazioni di body art è anche una raccolta della sua opera fotografica e dei suoi autoscatti dall’adolescenza in poi per cui si riesce a vedere il suo progredire sia in ambito fotografico che per quanto riguarda le sue trasformazioni fisiche.
Adoro i libri con colour scheme monocromatici e questo è un esempio perfetto… copertina con embossing che richiama i messali e pagine bicolore, yum!
Non si può parlare di body modification senza pensare ai piercing. per cui ovviamente, una delle mie unghie doveva averne uno!
Un richiamo alla croce della copertina, ma con piastrine metalliche.
Dato che non avevo la minima voglia di prendere a martellate la mia unghia originale (peraltro troppo corta) e volevo qualcosa che spuntasse molto di più, l’anulare ha una unghia finta con lo stesso smalto delle altre.
Il materiale è un riciclo di alcune vecchie manicure, tutta roba super ghetto.






