Milano Image Art Fair

Non sono sparita. E’ che la maggior parte degli scatti che sto facendo in questo periodo li sto tenendo in caldo per il post-estate e la domenica vado al bar al posto che cucinare junk-food da fotografare -o dormo direttamente fino alle 3 di pomeriggio. Ooops.

A proposito di domenica, la scorsa mi sono fatta un giretto al MIA Fair. Mi ero già preparata alla fauna -vari studenti ied/naba e la loro controparte delle generazioni precedenti, per cui è stata più una fonte di intrattenimento che l’ennesima tacca sul misantropimetro; in più, andando da sola causa scarsità di complici, ho avuto modo di girarmela con i miei tempi da bradipo… niente di meglio che avere davanti uno scatto stampato in grande dimensione e avere il tempo di studiarselo per bene -quelli che meritavano, per lo meno, dato che c’era una buona percentuale di fuffa giusto buona per arredare qualche locale trendaiolo

Prezzi delle opere: ovviamente fuori dalla portata di un acquisto occasionale per la sottoscritta ma a quanto pare fuori dalla portata di buona parte dei visitatori, almeno a quanto ho sentito dire dagli espositori; la sezione dedicata ai libri stranamente aveva più materiale in esposizione che in vendita. Meglio così perchè altrimenti vendevo un rene, se non altro mi sono potuta sfogliare “Spomenik” di jan kempenaers (consigliatissimo a tutti i nostalgici della space age) e soprattutto “In almost every picture”, l’opera omnia di Oolong il coniglio che si mette oggetti in testa, tristemente deceduto tempo fa…. e per fortuna che era una mostra seria.

Tra i nomi grossi in esposizione, ho visto con piacere Man Ray, Nobuyoshi Araki (anche se con stampe piccolissime) e Joel-Peter Witkin, Serrano invece non mi ha entusiasmato granchè. In ordine sparso, ecco un po’ dei miei preferiti tra i nomi minori (si fa per dire) e i non supportati da gallerie….

Alessandro Cidda

La sua ossessione per i modellini e per le situazioni assurde ovviamente mi trova favorevole… il dittico Good Morning, Good Night con Batman sul cesso l’avrei preso SUBITO.

Pier Luigi Fresia

Devo dire che la carta (una semi-matte con una strana grana lineare) rendeva le sue stampe ancora più intriganti. Il sito sembrerebbe poco aggiornato, mancano alcune delle opere esposte che mi ricordo molto belle.

Matteo Basilè

Forse lo preferivo di più quando si dedicava a papi e papesse, ma è ancora molto interessante e le sue stampe a grande dimensione sono veramente d’effetto.


Daniela Edburg

Più che la fotografia (comunque interessante) adoro l’uso dei lavori in maglia.


Yossi Loloi

Mi ero persa la sua personale di un mesetto fa, ma ho recuperato qui…

Christian Tagliavini

Molto interessante, specie i ritratti singoli, anche se secondo me in alcuni casi ricorda un po’ troppo Erwin Olaf come scelta di situazioni e mood.

4 Comments

Filed under PERSONAL, PHOTOGRAPHY

4 responses to “Milano Image Art Fair

  1. uuuuh!!!!! Annalucylle c’ha un nuovo blog e io non me n’ero accorta.
    DOH.
    Comincio l’opera di stalking, visto quanto e’ interessante quello che scrivi!!
    S.

  2. Hahaha, questo fa sorgere la domanda… ma se la stalkata ti stalkava a sua volta è stalking?😉

  3. Prosciuttella

    Mi hai fatto scoprire alcuni fotografi che dopo due scatti già mi hanno fatta innamorare. Grazie

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